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ITALIA TRA FEMMINICIDIO E BAMBINICIDIO

I fatti di Agrigento in cui oltre all’uccisione di adulti (in questo caso la sorella, il cognato e… due bambini) si pone nella casistica in cui i bambini diventano oggetto di vendetta diretta o trasversale di atteggiamenti di sopraffazione da parte di uomini (in questo caso) ma anche di donne (in altre circostanze) in cui la vendetta oltre a farla da padrona diventa il mezzo di eliminazione dell’avversario, parente, moglie, fidanzata, compagna o quant’altro nella logica perversa di estrema sopraffazione dell’altro(a).

Tanti… troppi i casi che avvengono e che danno la sensazione di impotenza e di incomprensione oltre che di vendetta e scarso rispetto del prossimo. Oramai e cronaca giornaliera di barbare uccisioni di donne poco protette da leggi farraginose e soggette ad una burocrazia (assistenti sociali, giudici, case di accoglienza…) dove sempre più spesso si assistono a scene di superficiale “buonismo” nel voler comprendere a tutti i costi le ragioni del carnefice che non quello della vittima, tutto compreso in un “menefreghismo sociale” che ha dell’incomprensibile ma che purtroppo sta diventando tragica cronaca giornaliera.

Se poi alla vendetta sulla donna (soggetto debole in una disputa familiare) che si articola nella sua “soppressione fisica” allora il tutto diventa cronaca (assestante) che il più delle volte coinvolge anche i bambini che sono ancora di più l’espressione della rivalsa personale e sociale, sia sulla donna (madre il più delle volte) in quanto gli si sottrae il frutto del suo grembo ma soprattutto nell’eliminare la causa della unione che essi determinano e che la si vuole cancellare definitivamente.

Il suicidio susseguente operato (il più delle volte) dall’omicida diviene la cancellazione del proprio “nefasto” comportamento operato ai danni di colei o coloro che secondo queste persone diviene agli occhi del mondo come, oltre, che una specie di rivalsa anche una espiazione della propria (o proprie) colpe.

Si chiede, per le persone che si suppone possano diventare soggetti ed oggetto di tale perverso comportamento, di inasprire oltre che le pene anche allontanamenti forzati senza alcuna comprensione e buonismi del caso. Se il femminicidio ed il bambinicidio sono diventati all’ordine del giorno; è proprio per questo che bisogna adottare tolleranza zero nei comportamenti anomali di queste persone che con superficialità vengono considerati dalle istituzioni… ma che giornalmente diventano soggetti rilevanti ci cronaca e che… giornalmente si condanna (a chiacchiere).