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LA RUSSIA DEVE PREPARARSI AD UNA “AZIONE AGGRESSIVA” DELLA NATO

Dopo che la Finlandia e la Svezia hanno mostrato all’inizio di questo mese l’intenzione di aderire alla NATO, l’ex presidente Dmitry Medvedev, che funge da vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha avvertito che l’alleanza militare occidentale è impegnata in un rafforzamento militare lungo i confini della Russia .

L’espansione della NATO vicino ai confini della Russia e il rafforzamento dei confini della NATO non è più un qualcosa di aleatorio, pertanto, Mosca dovrebbe essere preparata a una possibile azione aggressiva”.

Queste parole seguono le precedenti minacce di Medvedev di posizionare missili nucleari e ipersonici lungo il confine occidentale della Russia nello scenario in cui Finlandia e Svezia aderiscano alla NATO.

La prospettiva che la Finlandia aderisca all’alleanza è particolarmente allarmante per il Cremlino, dato che la Russia e il suo vicino scandinavo condividono un confine di 810 miglia. La Svezia, anche se un po’ meno importante geograficamente, ha già annunciato l’intenzione di aderire all’alleanza.

Non si può più parlare di uno status libero dal nucleare per il Baltico: l’equilibrio deve essere ripristinato” parole pronunciate da Medvedev.

Stiamo parlando principalmente di un tentativo di espandere la presenza della NATO vicino ai nostri confini”. Medvedev, inoltre, ha affermato che: “Questa non è più una figura retorica, oggi, questo non è un insieme di minacce standard. Dobbiamo essere preparati per quelle azioni aggressive che potrebbero accadere“.

Quindi un rapido progresso alla capacità di difesa della Russia alla nuova “minaccia NATO”, ed ha sottolineato che “E’ importante costruire, tra l’altro, un sistema che permetta di fornire al Paese le armi più moderne”.

E questo richiede attrezzature affidabili, ad alta tecnologia e potenti, sia militari che a duplice uso, ha aggiunto il vicecapo del Consiglio di sicurezza, spiegando che la situazione non si è verificata da sola, soprattutto in quelle condizioni in cui sono state imposte sanzioni sul paese.

Per la Russia è una questione di “sopravvivenza dello stato”, dal momento in cui i leader occidentali hanno sollevato lo spettro dell’uso di armi nucleari da parte di Putin se le forze russe fossero sull’orlo della sconfitta.