Gli Stati Uniti hanno ripreso gli attacchi aerei contro l’Iran, colpendo basi navali, impianti radar e batterie di artiglieria nella costa meridionale del Paese.
Questa escalation è avvenuta in risposta a due principali provocazioni: l’abbattimento di un elicottero Apache statunitense da parte delle forze iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz (9 giugno) e successivi attacchi di Teheran contro navi mercantili nello stesso stretto strategico (7 luglio).
L’Iran ha risposto con decisa controffensiva, lanciando missili e droni contro basi statunitensi nel Bahrein, nel Kuwait e in Giordania, e minacciando ulteriori ritorsioni per quelle che definisce violazioni del memorandum d’intesa firmato il 17 giugno.
Gli USA hanno inoltre reintrodotto le sanzioni sul petrolio iraniano, definendo “inaccettabili” le azioni di Teheran che hanno colpito anche una petroliera qatarina, mentre l’esercito americano ha annunciato strike di potenza maggiore rispetto a quelli precedenti per “imporre costi elevati“.



