Gli Stati Uniti hanno revocato la licenza generale temporanea che, dal 21 giugno 2026, autorizzava la produzione, la consegna e la vendita di petrolio iraniano. Questa misura, durata 60 giorni, è stata annullata il 7 luglio 2026 nell’ambito del conflitto in corso in Medio Oriente.
La revoca segue un periodo di sospensione delle sanzioni, concessa per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e il ritorno degli ispettori dell’AIEA, che ha di fatto annullato decenni di restrizioni sul settore energetico iraniano.
- La decisione coincide con l’escalation militare, inclusa l’attacco di tre petroliere nello Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore e la morte del leader supremo Ali Khamenei.
- La revoca reintroduce le sanzioni sul greggio iraniano, privando Teheran dell’accesso al sistema finanziario internazionale e ai mercati globali che erano stati temporaneamente aperti.
- In precedenza, l’amministrazione Trump aveva negoziato un accordo provvisorio (Memorandum) che prevedeva questa deroga in cambio di concessioni iraniane, ora sembra esser venuta meno a seguito dell’aggravarsi delle ostilità.



