Donald Trump, durante il vertice NATO ad Ankara il 7 luglio 2026, ha ribadito che la Groenlandia “dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti” e non dalla Danimarca, definendola una parte cruciale per la sicurezza americana.
Il presidente americano ha giustificato questa posizione sostenendo che la Danimarca non investe sufficientemente nello sviluppo dell’isola, mentre la Groenlandia è strategicamente vitale per gli USA poiché è circondata da navi russe e cinesi.
Questa affermazione ha riaperto le tensioni diplomatiche, portando la premier danese Mette Frederiksen a rispondere fermamente che il territorio non è in vendita e che il suo futuro deve essere deciso dai suoi abitanti.



