L’Alt destra AfD ha ottenuto un trionfo storico nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, confermando gli exit poll con 44,5% dei voti, più del doppio della CDU che crolla all’18,4%.
Il risultato, accompagnato da un’affluenza record dell’80%, segna il peggior risultato per la CDU in un Land orientale dal 1990 e il primo successo elettorale dell’extrema destra in Germania dal 1945.
Le reazioni immediate evidenziano una profonda divisione politica:
Reazione AfD: la leader federale Alice Weidel e il candidato locale Ulrich Siegmund parlano di un “mandato chiaro” per governare, pur ammettendo che l’immigrazione sarà un tema non negoziabile.
CDU, SPD, Linke e Verdi hanno ribadito il cordon sanitaire, escludendo qualsiasi collaborazione di governo con l’extrema destra.
La Linke si è detta disponibile a supportare una maggioranza alternativa, ma la formazione di un esecutivo stabile appare estremamente complessa.
In Italia, Matteo Salvini ha salutato il “trionfo clamoroso” come prova di una richiesta di cambiamento, mentre altri leader politici hanno espresso preoccupazione per le implicazioni sugli equilibri europei.
Il principale interrogativo aperto è se l’AfD possa formare un governo da sola o sia costretta a cercare alleanze impossibili, mentre il risultato rappresenta un duro colpo per il cancelliere Friedrich Merz e un segnale di forte malcontento sociale nel cuore della Germania orientale.



