Re Muhammad VI ha ribadito la rivendicazione marocchina sulla sovranità di Ceuta e Melilla, definendole territori occupati che il Regno non ha mai smesso di reclamare.
Questa rivendicazione, espressa in discorsi ufficiali e attraverso dichiarazioni di ministri come Abdellatif Ouahbi, mira a un negoziato che porti all’integrazione delle due città nel Regno marocchino, eventualmente con uno statuto speciale.
Il sovrano ha dichiarato che il Marocco cercherà di raggiungere l’obiettivo attraverso il dialogo e il confronto pacifico, senza aspettarsi una soluzione immediata ma mantenendo la questione sempre sul tavolo diplomatico con Madrid.
La posizione spagnola rimane ferma: il governo e la regina Letizia (insieme al ministro della Difesa Margarita Robles) hanno risposto che le due enclavi sono “spagnolissime” e non si toccano, considerando la loro sovranità parte integrante del territorio nazionale e non negoziabile.
La disputa, nata con l’indipendenza del Marocco nel 1956, continua a generare tensioni, con Rabat che vede le città come residui coloniali e Madrid che le considera possedimenti storici consolidati da secoli (Ceuta dal 1668, Melilla dal 1497).



