L’economia tedesca è bloccata in una crisi strutturale dovuta al collasso del settore automobilistico, storico motore del PIL, e alla perdita di competitività industriale.
La produzione auto è crollata ai minimi dal 2019, con Volkswagen e altri colossi che tagliano decine di migliaia di posti di lavoro a causa della concorrenza cinese nei veicoli elettrici, dei dazi USA e dell’aumento dei costi energetici.
Di fronte al declino dell’export manifatturiero, il governo e le imprese stanno puntando sulla difesa come nuovo settore trainante.
Sebbene gli ordini militari stiano sostenendo l’occupazione e permettendo la riconversione di alcuni stabilimenti, il settore rimane troppo piccolo per compensare interamente la perdita dell’automotive, lasciando la Germania in una fase di stagnazione e alta disoccupazione.



