La Corte d’appello di Parigi ha confermato la condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici, riducendo la pena da quattro a tre anni di reclusione (di cui due sospesi).
Nonostante la colpevolezza, Le Pen può tecnicamente candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027 perché la pena di ineleggibilità è stata ridotta a 45 mesi (di cui 30 sospesi), rendendo effettivi solo 15 mesi, già interamente scontati dalla sentenza del marzo 2025.
Tuttavia, la sua partecipazione è resa difficile da un vincolo pratico: la condanna impone l’uso di un braccialetto elettronico per un anno, limitando la libertà di movimento durante la campagna elettorale.
Le Pen aveva precedentemente dichiarato che non avrebbe condotto la campagna se costretta a indossare il dispositivo, lasciando quindi aperta la possibilità che il suo erede, Jordan Bardella, prenda il suo posto nella corsa all’Eliseo.



