L’esercito israeliano ha abbordato tutte le navi della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza, utilizzando proiettili di gomma contro gli equipaggi disarmati in acque internazionali.
Le immagini e i video diffusi dagli attivisti mostrano militari che aprono il fuoco su diverse imbarcazioni, tra cui la nave italiana Girolama, mentre gli equipaggi, con le mani alzate e i giubbotti di salvataggio, chiedono di non sparare.
Gli eventi, verificatisi tra il 19 e il 20 maggio 2026, hanno portato al fermo di circa 400 attivisti, inclusi 29 cittadini italiani e il deputato M5S Dario Carotenuto. Le imbarcazioni sono state sequestrate e i partecipanti trattenuti, con il trasferimento previsto al porto di Ashdod.
Viene denunciato l’uso di armi da fuoco contro civili non violenti, definito un atto di pirateria e una violazione del diritto internazionale.
Tel Aviv ha confermato l’impiego di mezzi non letali a scopo di avvertimento, negando l’uso di armi contro i contestatori stessi.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha chiesto verifiche urgenti sull’uso della forza e la garanzia di un trattamento dignitoso per i cittadini italiani.
Anche l’opposizione politica italiana e numerosi Paesi (tra cui Spagna, Brasile e Turchia) hanno condannato duramente le operazioni, chiedendo il rilascio immediato degli attivisti.



