Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha contestato duramente la procedura adottata dalla Commissione Covid per l’acquisizione delle testimonianze, sostenendo che il metodo scelto viola i principi del processo penale.
Conte ha rivolto la richiesta di dimissioni al presidente della commissione, Marco Lisei (Fratelli d’Italia), accusandolo di non essere imparziale e di agire in funzione di un obiettivo politico.
Le critiche principali di Conte si concentrano su tre aspetti:
- L’ex presidente del Consiglio ha affermato che le audizioni delegate a consulenti esterni, prive di un immediato contraddittorio, non rispettano le garanzie minime previste dal Codice Penale.
- Secondo Conte, il regolamento della commissione esclude la possibilità di escutere testimoni tramite delega a un singolo commissario o a soggetti esterni, una facoltà che spetta solo all’organo collegiale.
- Conte ha definito la condotta di Lisei come “protervia istituzionale“, sostenendo che le dichiarazioni raccolte senza contro-interrogatorio saranno materiale inutilizzabile e che la procedura è illegittima anche sul piano costituzionale.
Lo scontro ha portato all’abbandono dei lavori da parte delle opposizioni (Pd, M5S, Azione-Italia Viva e +Europa), che hanno dichiarato nulle e illegittime le attività svolte tramite deleghe esterne.



