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Volevano un 7 ottobre in Europa. Arrestato in Grecia egiziano-palestinese

Secondo indagini coordinata dalla Procura federale tedesca e pubblicate da media come Neue Zürcher ZeitungHamas aveva sviluppato una rete clandestina in Europa con l’obiettivo di pianificare un “7 ottobre europeo” per il secondo anniversario dell’attacco del 2023, ovvero il 7 ottobre 2025

Le stesse indagini hanno portato al sequestro di sostanze chimiche e attrezzature per fabbricare ordigni esplosivi, con il sospetto che la cellula greco-cipriota mirasse a colpire una nave da crociera israeliana

Gli investigatori hanno smantellato una struttura transnazionale attiva dalla fine del 2019 che comprendeva:

  • Depositi di pistole, fucili AK-47 e materiali per esplosivi in Germania, Austria, Danimarca e Polonia. 
  • Attacchi contro istituzioni ebraiche, ambasciate israeliane, basi statunitensi (come Ramstein) e navi da crociera israeliane in Grecia. 

All’inizio di giugno, le autorità greche hanno arrestato a Creta (Agios Nikolaos) un cittadino egiziano di origine palestinese, identificato come Motasem, trovato con sostanze chimiche e bilance di precisione per la fabbricazione di bombe e sospettato di far parte di una rete di Hamas che pianificava attentati in Europa.  

L’operazione, battezzata “Odin”, ha portato all’arresto di nove sospetti in diversi Paesi europei, rivelando collegamenti diretti con la dirigenza di Hamas in Libano, inclusi incontri con il comandante delle Brigate al-Qassam, Khalil al-Kharraz.  

Hamas ha respinto le accuse, ma gli esperti sottolineano come la rete dimostrasse un chiaro intento di esportare il terrorismo nel continente, sfruttando le vulnerabilità delle frontiere e l’asilo politico.