I malviventi, secondo le prime ricostruzioni, hanno bloccato il traffico incendiando due auto sulla carreggiata e cosparso l’asfalto di chiodi per impedire qualsiasi tentativo di fuga da parte del veicolo blindato.
Il bottino, stimato in circa due milioni di euro, è stato portato via senza che si registrassero feriti tra i vigilantes a bordo.
L’azione è stata eseguita da un commando di almeno 10 persone che ha utilizzato armi da fuoco, tra cui kalashnikov e fucili a pallettoni, e ha esploso colpi durante l’assalto.
Il furgone blindato apparteneva alla società Sicurtransport e trasportava ingenti somme di denaro destinate al pagamento di pensioni e tredicesime.
L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco e dalle pattuglie della Polizia di Stato, con il tratto autostradale bloccato per diverse ore per i rilievi.
Le autorità stanno indagando sulla possibilità che il colpo sia stato autorizzato da personaggi della ‘ndrangheta reggina, considerando la complessità dell’operazione e la sua localizzazione in un’area strategica.
Si tratta di un’azione di tipo “specializzato”, con tecniche simili a quelle usate in rapine precedenti in altre regioni italiane, in particolare nel Foggiano.




