Donald Trump ha sospeso l’attacco militare contro l’Iran programmato per martedì 19 maggio 2026, decidendo di procedere con una pausa nelle ostilità in seguito all’annuncio di negoziati seri con Teheran.
La decisione è stata presa su sollecitazione diretta dei leader di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, convinti che le trattative in corso possano portare a un accordo “pienamente accettabile” per gli Stati Uniti e la regione mediorientale.
Tuttavia, il presidente americano ha ribadito che gli Stati Uniti restano pronti a procedere con un “assalto su vasta scala” con preavviso immediato qualora non venga raggiunta un’intesa.
Il nodo centrale del conflitto rimane il programma nucleare iraniano, con la Casa Bianca che ha finora definito la nuova proposta di Teheran (che prevede un congelamento del programma e il trasferimento dell’uranio in Russia anziché negli USA) come “insufficiente”.



