Nello scontro a fuoco avvenuto venerdì 24 luglio 2026 nei pressi del villaggio palestinese di Tell e dell’avamposto di coloni di Havat Gilad, sono stati uccisi quattro palestinesi e due israeliani, con almeno otto feriti.
L’Idf ha ordinato un massiccio dispiegamento di forze e un’ampia operazione antiterrorismo, imponendo un cordone militare attorno a Nablus e coprifuoco in alcuni villaggi.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha promesso una risposta ferma contro i terroristi e i loro mandanti, convocando il ministro della Difesa Israel Katz e il capo di stato maggiore Eyal Zamir per coordinare le misure di sicurezza e la cattura dei responsabili.
Le circostanze dello scontro restano oggetto di ricostruzioni contrastanti: l’esercito israeliano afferma che un palestinese ha sottratto un’arma a un colono e aperto il fuoco, mentre fonti palestinesi indicano che i coloni avrebbero aggredito il villaggio per primi.
L’esercito sta verificando se alcune vittime siano state colpite da fuoco incrociato.



