Nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026, un detenuto è morto carbonizzato nel carcere di Bancali a Sassari a causa di un incendio divampato in una cella del reparto ospedaliero interno all’istituto.
Le indagini preliminari e le ricostruzioni riportate dai media indicano con discrepanza l’età della vittima, citando fonti sia un detenuto di 72 anni che uno di 35-36 anni, ma concordano sul fatto che il rogo sarebbe stato appiccato dallo stesso detenuto.
- Il detenuto si sarebbe barricato nella cella (o nel bagno della stessa), ostruendo l’ingresso e dando fuoco alle suppellettili. Avrebbe perso i sensi per le esalazioni di fumo prima di essere avvolto dalle fiamme.
- L’intervento dei vigili del fuoco ha circoscritto il rogo senza rendere necessaria l’evacuazione degli altri detenuti. Durante il tentativo di soccorso, cinque o nove agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti lievemente ustionati e intossicati dal fumo, ricoverati all’ospedale Santissima Annunziata con condizioni non gravi.
- La Procura della Repubblica di Sassari ha aperto un’inchiesta affidata ai Carabinieri del Comando provinciale per chiarire la dinamica esatta degli eventi.



