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Pasquetta: tra gite fuori porta ed il dolce mangiare

La tradizione della Pasquetta (Lunedì dell’Angelo) in Italia è sinonimo di gite fuori porta, un rito di condivisione all’aperto nato per celebrare la fine della Quaresima e l’arrivo della primavera, spesso caratterizzato dal consumo di cibo di eccedenza o piatti specifici da picnic. 

Per i picnic e le scampagnate, la cucina italiana privilegia piatti facili da trasportare, conservabili a temperatura ambiente e da mangiare con le mani, che non necessitano di essere serviti caldi.  Le proposte includono:

Torte salate: come la celebre Torta Pasqualina ligure o varianti con ricotta e fiori di zucchina. 

Frittate e uova: piatti classici come la frittata di cipolle o la riciccia degli avanzi di spaghetti.

Piatti freddi e antipasti: tra cui verdure ripiene alla genovese, insalate di farro, vitello tonnato e acciughe sotto pesto.

Dolci da viaggiotaralli dolci pugliesi, colomba artigianale, pastiera o crostate con fragole e crema pasticcera.

Pane e focaccefocaccia genovese, focaccia di patate o pane fatto in casa, perfetti per accompagnare i salumi. 

Le gite si concentrano su natura, borghi storici e percorsi enogastronomici, con mete popolari che variano in base alla regione. Nel 2025 e negli anni recenti, le scelte più gettonate includono:

Picnic nei vigneti: come nel Monferrato o nella Val d’Orcia, spesso abbinati a degustazioni di vino.

Borghi e castelli: visite a castelli medievali (es. vicino a Montalcino) o borghi come Civita di Bagnoregio.

Aree naturali: parchi come il Parco dei Colli di Bergamo, la Riserva di Vallombrosa in Toscana o le cascate di Val Vertova.

Città d’arte: visite a musei statali (spesso aperti in modo straordinario) o tour guidati in città come Livorno o Roma. 

Il clima rimane un elemento centrale del rito, con il detto popolare “a Pasquetta piove sempre che invita gli italiani a prepararsi all’imprevisto, trasformando un picnic sotto un porticato in un momento di allegria e adattabilità.