L’OPEC+ ha deciso di aumentare le quote di produzione di 188.000 barili al giorno a partire da giugno 2026, una mossa mantenuta invariata anche per luglio 2026.
Questa decisione è stata presa dai sette paesi rimasti nel cartello (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman) dopo l’uscita degli Emirati Arabi Uniti, avvenuta il 1° maggio 2026.
L’incremento mira a segnalare stabilità del mercato e continuità del gruppo, nonostante il blocco dello Stretto di Hormuz impedisca fisicamente a gran parte di questo petrolio di raggiungere i mercati globali.
L’aumento è simile a quello di aprile (206.000 barili inclusi gli EAU) e riflette la volontà di mantenere un’offerta teorica elevata per contenere i prezzi, attualmente molto alti (Brent verso 110-150 dollari).
Attualmente l’aumento ha un effetto limitato sul mercato fisico a causa delle restrizioni logistiche in Medio Oriente; la vera svolta potrebbe avvenire solo con la riapertura delle rotte e l’immissione sul mercato dei volumi extra degli Emirati, che ora non sono più vincolati dalle quote OPEC+.



