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Netanyhahu: cessate il fuoco con Iran non con Libano

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che Israele sostiene la sospensione temporanea degli attacchi contro l’Iran per due settimane, ma ha escluso esplicitamente il Libano dal cessate il fuoco. 

La decisione di sospendere le operazioni è subordinata a tre condizioni fondamentali richieste dall’Iran: l’immediata apertura dello Stretto di Hormuz, la cessazione di tutti gli attacchi contro Stati Uniti, Israele e i paesi della regione, e l’impegno americano a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica o terroristica.

Netanyahu ha ribadito che l’obiettivo degli Stati Uniti e di Israele è raggiungere questi traguardi nei negoziati futuri, mantenendo però la guerra attiva sul fronte libanese. 

Il cessate il fuoco proposto da Trump e sostenuto da Israele non si applica al Libano, dove continuano le operazioni militari israeliane. 

L’Iran deve riaprire lo Stretto di Hormuz e fermare gli attacchi; in cambio, gli USA si impegnano a eliminare la minaccia nucleare e missilistica iraniana. 

Il premier israeliano ha dichiarato che “Israele sostiene il cessate fuoco temporaneo con l’Iran. Libano escluso“, mantenendo la pressione militare su tutti i fronti.