È morto a Roma il 9 agosto 2026 Massimiliano Cencelli, ex funzionario della Democrazia Cristiana, all’età di 90 anni.
La sua figura è indissolubilmente legata al “Manuale Cencelli”, un’espressione giornalistica e politica nata negli anni ’60 che descriveva il metodo di spartizione degli incarichi governativi e politici tra i partiti e le correnti in proporzione al loro peso elettorale e numerico.
Sebbene il “manuale” non sia mai stato pubblicato fisicamente, Cencelli ideò questo sistema per razionalizzare l’accesso alle cariche pubbliche, applicando alla politica un criterio simile a quello azionario: gli incarichi (ministri, sottosegretari, presidenze di commissione) venivano assegnati secondo un “punteggio di potere” basato sulle tessere e sull’influenza delle varie fazioni.
Questa prassi divenne la regola non scritta della Prima Repubblica, influenzando profondamente la formazione dei governi italiani fino alla sua crisi.
Cencelli, iscritto alla DC nel 1954 e collaboratore di figure come Nicola Mancino, è ricordato anche per aver sottolineato come l’essenza del potere democratico risieda nel rispetto dei suoi limiti e nelle regole condivise di distribuzione.



