Giorgia Meloni ha ripetutamente affermato che “l’Iran non può avere l’atomica“, sottolineando che una Repubblica islamica dotata di armi nucleari rappresenterebbe una minaccia non solo per Israele, ma per l’intero Occidente.
Questa posizione è stata espressa durante il G7 in Canada e in diverse dichiarazioni successive, in risposta all’escalation delle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Obiettivo principale: Impedire che l’Iran diventi una potenza nucleare, in linea con la convergenza di vedute del G7.
Diritto di difesa di Israele: Riconosciuto, ma solo come misura temporanea, con l’obiettivo finale di riportare la crisi sul tavolo dei negoziati.
Ruolo dell’Europa: L’Italia, secondo Meloni, non può essere protagonista diretta, ma si impegna a sostenere iniziative diplomatiche.
Sul ruolo di Putin: Escluso come mediatore, con la premier che ha dichiarato: “Affidare a una nazione in guerra la mediazione su un’altra guerra non mi sembrerebbe l’opzione migliore”.
Uso delle basi italiane: Non è una decisione preordinata; Meloni ha precisato che “quando accadrà, convocheremo le persone che dobbiamo convocare e prenderemo le nostre decisioni“.
L’attenzione si concentra inoltre sulla necessità di un cessate il fuoco a Gaza e sulla stabilità del Medio Oriente, con l’Italia pronta a intervenire in caso di emergenza per la sicurezza dei cittadini italiani.



