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L’inchiesta “Midas” è un’ampia indagine anticorruzione condotta dall’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) e dalla Procura specializzata anticorruzione (Sapo)

Inchiesta che ha portato allo scoperto un sistema di tangenti e riciclaggio di denaro per circa 100 milioni di dollari all’interno di Energoatom, il monopolio statale ucraino dell’energia nucleare. 

L’operazione, durata 15 mesi e basata su oltre mille ore di registrazioni audio, ha coinvolto circa 70 perquisizioni e ha portato all’incriminazione di otto persone, tra cui ex funzionari di alto livello e imprenditori vicini al presidente Volodymyr Zelensky.

L’indagine ha rivelato che un gruppo di funzionari e imprenditori, tra cui Timur Mindich e Dmytro Basov, aveva di fatto preso il controllo degli acquisti di Energoatom, riscuotendo tangenti pari al 10-15% del valore di ogni contratto.

Mindich, ex socio d’affari di Zelensky e fondatore di Kvartal 95, è stato accusato di essere il “capo” del sistema di corruzione e ha lasciato l’Ucraina prima che l’indagine fosse resa pubblica.

Il presidente Zelensky ha firmato un decreto che impone sanzioni a Mindich e a un altro imprenditore coinvolto, Oleksandr Tsukerman, entrambi cittadini israeliani.

L’inchiesta ha scosso l’Ucraina, portando alla dimissione di diversi ministri, tra cui Herman Halushchenko e Svitlana Hrynchuk, e ha suscitato preoccupazione tra i partner occidentali per la reputazione del Paese.

Le perquisizioni si sono estese anche all’ufficio del capo dello staff presidenziale, Mykhailo Yermak, come parte dell’indagine in corso.