Israele ha intensificato i raid aerei su Tiro, nel sud del Libano, causando devastazione civile e danni significativi alle infrastrutture sanitarie.
Gli attacchi più recenti hanno colpito l’area dell’ospedale Jabal Amel, provocando 6 morti e 23 feriti, e l’adiacente ospedale Hiram, dove 13 sanitari sono rimasti feriti e la struttura ha subito danni gravi.
Le operazioni militari, descritte dal premier Netanyahu come un’intensificazione in risposta agli attacchi di Hezbollah, hanno colpito anche il complesso dell’Imam Hussein e la zona industriale di Masaken al-Chaabiyé, nonostante gli ordini di evacuazione emessi dall’esercito israeliano.
Il bilancio totale delle vittime dai bombardamenti iniziati il 2 marzo supera le 3.200 persone, con oltre 9.700 feriti, alimentando i timori di un’ulteriore espansione dell’offensiva terrestre israeliana oltre la linea del fiume Litani.



