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La sfida di Elon Musk a Trump, un nuovo partito tra scettiscismo e consenso. Sempre con l’intento di coinvolgere una nuova America

Elon Musk ha annunciato la creazione del nuovo partito politico negli Stati Uniti chiamato “The America Party”, in seguito a un sondaggio lanciato su X che ha visto la partecipazione di circa 6 milioni di persone, con l’80% di risposte favorevoli alla nascita di una formazione politica che rappresenti la maggioranza della popolazione centrista. 

L’obiettivo dichiarato di Musk è quello di ottenere “solo 2 o 3 seggi al Senato” e “8-10 distretti per la Camera dei rappresentanti” con una strategia mirata a detenere un pacchetto di voti decisivi per “costringere” l’amministrazione di turno a venire a patti con lui..

Decisione, quella di Musk, influenzata dallo ormai “crescendo” scontro con il Presidente Donald Trump, in particolare riguardo al cosiddetto “Big beautiful bill”, provvedimento, ritenuto dal magnate australiano, capace di portare gli Stati Uniti sull’orlo della bancarotta a causa dell’aumento del deficit pubblico. 

Trump naturalmente ha risposto alle critiche del magnate sudafricano con durezza, minacciando di revocare i contratti governativi alle aziende di Musk e arrivando persino a ipotizzare la sua deportazione.

Comunque vada la “faccenda”, Musk sembra concentrarsi maggiormente sulle sue aziende e sul recupero delle tensioni accumulate nello scontro con Trump e con alcuni membri della sua amministrazione.

Tra i pochi sostenitori entusiasti del nuovo partito c’è Andrew Yang, ex candidato democratico alle elezioni presidenziali del 2020, che ha espresso interesse a collaborare con Musk, sebbene non abbia ancora ricevuto una risposta diretta.