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La premier Giorgia Meloni ha ribadito, durante il G20 in Sudafrica, la disponibilità dell’Italia a collaborare sia con gli Stati Uniti che con i partner europei per raggiungere una pace giusta in Ucraina

Dichiarazioni che sono state sottolineate in quanto il processo negoziale non può escludere nessuno. 

Nonostante le differenze su alcuni punti del piano di pace statunitense, come la riduzione dell’esercito ucraino e l’ingresso nella Nato, i leader europei, compresa Meloni, hanno concordato su una base comune di negoziazione che prevede l’adesione di Kiev e garanzie di sicurezza chiare.

Meloni ha sottolineato che la pace deve essere giusta e richiedere il coinvolgimento diretto di Kiev, respingendo qualsiasi negoziato che escluda l’Ucraina. 

Il comunicato congiunto firmato dai leader europei e del G7 ha accolto favorevolmente gli sforzi americani, ma ha definito il piano di Washington come una base che necessita di ulteriore lavoro.

I leader europei, tra cui Meloni, hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla proposta di depotenziare l’esercito ucraino, che renderebbe il paese vulnerabile a futuri attacchi, e hanno insistito che i confini non possano essere modificati con la forza. 

Inoltre, è stato sottolineato che l’adesione alla Nato e all’Unione Europea deve essere decisa coinvolgendo i membri dell’Unione e della Nato.

L’Italia sarà rappresentata al tavolo negoziale per l’accordo di pace in Svizzera, con il consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio, che parteciperà alla riunione al livello di National Security Advisor (Nsa). 

Questo conferma il ruolo attivo dell’Italia nel processo di negoziazione, in linea con la posizione di collaborazione con entrambi gli schieramenti.