Paesi in tensione tra loro… vedi il conflitto Russia-Ucraina, Thailandia-Cambogia, Israele-Iran… rivendicazione della Cina nei confronti di Taiwan… degli Stati Uniti su Groenlandia e Canada.
La questione Corea del Sud e Corea del Nord in cui la Vicepresidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori (nonché sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un) ha dichiarato, tramite l’agenzia statale Voice of Korea, affermando che la Corea del Nord non prenderà in considerazione alcuna politica proveniente dal Sud e che non è previsto alcun dialogo con Seul.
Dal 2024, infatti, la Costituzione nordcoreana ha cancellato ufficialmente l’obiettivo della riunificazione con il Sud, riconoscendo la Corea del Sud come “nemico permanente”.
Il conflitto tra Nord e Sud iniziò nel 1950 con la Guerra di Corea, uno degli scontri più sanguinosi della Guerra Fredda, spesso ignorato dai media occidentali dell’epoca e rimasto oggi nell’ombra rispetto ad altri conflitti più noti.
La guerra coreana tra Nord e Sud iniziò nel 1950 con la “Guerra di Corea” fu una tragica battaglia per l’unificazione, strumentalizzata dalle superpotenze del tempo, con uno degli scontri più sanguinosi della Guerra Fredda, tra Stati Uniti e Unione Sovietica, per consolidare le proprie ambizioni di egemonia globale, a costo di milioni di vite umane.
Conflitto ignorato dai media occidentali dell’epoca e rimasto oggi nell’ombra rispetto ad altri conflitti più noti.
L’area coreana si inserisce nel quadro dei conflitti, ad ora, non espletati con la violenza ma che se inseriti nei contesti rivendicativi generalizzati potrebbe diventare, se collegato ad altre esigenze, semmai di spartizione di competenze o operazioni belliche territoriali, elemento scatenante di conflitto con le conseguenze immaginabili.
Quindi un’area di stretta osservazione proprio per la conflittualità che potrebbe alimentarsi da un momento all’altro… con i risvolti del caso



