Il PMI manifatturiero italiano ad aprile 2026 è salito a 52,1, il livello più alto registrato in quattro anni rispetto al 51,3 di marzo.
Questo dato, elaborato da S&P Global, segnala una forte crescita della produzione (la più rapida da oltre tre anni) e un miglioramento dell’occupazione.
Tuttavia, l’espansione convive con criticità operative:
Costi in forte pressione: l’indice dei costi di input ha raggiunto 75,4 (massimo da maggio 2022), guidato dal conflitto in Medio Oriente e dai rincari energetici.
Ordini in calo: gli ordini totali si sono ridotti leggermente, trainati dalla debolezza della domanda interna, mentre le vendite estere sono rimaste stabili.
Catene di approvvigionamento tese: i tempi di consegna dei fornitori sono peggiorati al ritmo più marcato dalla metà del 2022, spingendo le aziende ad aumentare gli acquisti al ritmo più elevato dall’aprile 2022 per precauzione.
Nello stesso periodo, il PMI manifatturiero dell’Eurozona ha raggiunto 52,2, il massimo in 47 mesi, con tutti i paesi monitorati sopra la soglia di espansione.



