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QUOTA CENTO

 

L’accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi (la cosiddetta ‘quota 100’)” e che “fissa il requisito contributivo per conseguire il diritto alla pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, per il periodo 2019-2026” oltre alla proroga dell’opzione donna.

Inoltre è’ previsto il divieto di cumulo con l’attività lavorativa fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’anticipo massimo può arrivare a cinque anni se si sono appena compiuti i 62 anni di età dato che per l’accesso alla pensione di vecchiaia l’asticella è salita nel 2019 a 67 anni.

Il provvedimento, che prevede anche lo stop all’aumento dei requisiti per la pensione anticipata legato all’aspettativa di vita fino al 2026, secondo i calcoli del Governo dovrebbe riguardare 290.000 persone nel 2019 e altre 680.000 nei due anni successivi per un importo di circa 20 miliardi al lordo degli effetti fiscali.

Una volta raggiunti i requisiti per l’accesso alla pensione Quota 100 è prevista una finestra trimestrale per i lavoratori privati con la prima uscita ad aprile per chi ha raggiunto i requisiti alla fine del 2018.

Per i lavoratori pubblici che maturano i requisiti entro la data di entrata in vigore del decreto la prima uscita sarà il primo agosto 2019. E’ prevista poi una finestra semestrale. I travet devono inoltrare la domanda di collocamento a riposo all’amministrazione almeno sei mesi prima dell’uscita quindi se si punta ad andare in pensione il primo agosto bisognerà presentarla entro giovedì 31 gennaio. I lavoratori della scuola potranno uscire a settembre presentando la richiesta entro febbraio.