Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, ha fornito la stima più aggiornata dei danni causati dal ciclone Harry: circa due miliardi di euro.
Questa cifra, comunicata in una dichiarazione a Sky Tg24, tiene conto dei danni diretti e indiretti, inclusi quelli alle attività produttive, turistiche e agricole, e si aggiorna in continuazione man mano che emergono nuovi dati.
La stima iniziale di 742 milioni di euro (annunciata il 22 gennaio) è stata superata. Al momento, si parla di oltre 1,5 miliardi e, secondo Schifani, si tende a superare i due miliardi.
Frana a Niscemi: La zona è stata pesantemente colpita, con oltre 1.000 persone evacuate.
Il paese rischia di crollare su un vuoto causato dalla frana, e si sta studiando un piano di ricostruzione parziale lontano dal sito della frana.
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, la Sardegna e la Calabria.
Sono stati stanziati 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti, con 33 milioni destinati alla Sicilia.
La Protezione civile ha emanato un’ordinanza che permette la sospensione delle rate dei mutui per gli edifici danneggiati o sgomberati.
Inoltre, sono previsti contributi per l’autonoma sistemazione: da 400 a 900 euro al mese, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, con un bonus aggiuntivo per persone anziane o con disabilità.
Opposizioni e sindacati hanno criticato il governo per la bassa entità dei fondi stanziati rispetto ai danni stimati (solo 100 milioni contro oltre 1,5 miliardi), chiedendo maggiore trasparenza e l’intervento diretto della premier Giorgia Meloni.



