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Il viaggio del Papa Leone XIV in Libano prosegue con diverse tappe programmate il primo dicembre 2025

Il Pontefice, giunto ieri dal suo primo viaggio all’estero del pontificato in Turchia, ha iniziato la giornata con la visita e la preghiera sulla tomba di San Charbel Makluf presso il Monastero di San Maroun ad Annaya, vicino a Beirut. 

Durante questa tappa, ha chiesto il dono della pace per il Libano e per tutto il Levante, sottolineando che “non c’è pace senza conversione dei cuori“.

Successivamente, il Papa si è recato al Santuario di Nostra Signora del Libano ad Harissa, dove ha incontrato vescovi, sacerdoti, consacrati, consacrate e operatori pastorali. 

In questo incontro, ha ribadito l’importanza della speranza anche in tempi di difficoltà, affermando che “la preghiera è un ponte invisibile che unisce i cuori” e ha invitato a “ancorarsi al Cielo” per costruire la pace. 

Il santuario, considerato la Lourdes del Libano, è stato costruito nel 1904 in occasione del 50° anniversario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione.

Nel pomeriggio, il Pontefice ha tenuto un incontro ecumenico e interreligioso in piazza dei Martiri a Beirut, seguito da un appuntamento con i giovani nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti a Bkerkè. Il Papa ha esortato i giovani a essere “linfa per il Libano” e a progettare la pace. La giornata si concluderà con un incontro privato con i Capi delle comunità religiose musulmane e druse libanesi nella sede della Nunziatura apostolica di Beirut