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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la smilitarizzazione della Striscia di Gaza

Il tutto come parte di un piano in 20 punti presentato durante la visita di Netanyahu alla Casa Bianca. 

Il piano prevede la distruzione di tutte le infrastrutture militari, terroristiche e offensive di Hamas, compresi tunnel e impianti di produzione di armi, con un processo di smilitarizzazione supervisionato da osservatori indipendenti.

 Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) si ritireranno progressivamente da Gaza in base a un accordo con la Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), che assumerà il controllo della sicurezza.

La smilitarizzazione di Gaza è un pilastro centrale del piano, che prevede la messa fuori uso permanente delle armi attraverso un processo concordato di disattivazione, supportato da un programma internazionale di riacquisto e reintegrazione finanziato.

Il piano prevede l’istituzione di una Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) temporanea, sviluppata in collaborazione con i partner arabi e internazionali, che si schiererà immediatamente a Gaza per supervisionare la sicurezza durante la transizione.

Hamas, che al momento non ha ancora ricevuto ufficialmente il piano dai mediatori egiziani e qatarioti, ha già espresso riserve, considerando il piano troppo vicino alla visione israeliana.

Il piano prevede inoltre che Hamas e altre fazioni non abbiano alcun ruolo nella governance di Gaza, direttamente o indirettamente, e che la Nuova Gaza sia pienamente impegnata a costruire un’economia prospera e a coesistere pacificamente con i vicini.