Dopo la ventilata possibilità che i paesi del Brics potrebbero vedere addebitare il 10%da parte degli Stati Uniti, Pechino ha ribadito “che i paesi del Brics non cerano lo scontro anche se si è consapevoli che le guerre dei Dazi e commerciali non creano vincitori e che il protezionismo non è via d’uscita”
Mentre i Brics erano riuniti a Rio de Janeiro in Brasile il Presidente Trump ha affermato che pensava di aumentare i dazi ai paesi del Brics ed a ogni paese… “ che si allinea alle loro politiche anti-USA”.
Da Mosca invece si afferma “l’interazione nel quadro dei Brics non è mai stata e non sarà mai rivolta contro un paese terzo” … e si è evitato di commentare le parole di Trump sul 10% si dazi ai paesi Brics w a quelli allineati nelle politiche commerciali anti-americana.
Il Presidente del Brasile Lula durante il summit dei leader dei paesi Brics riuniti a Rio de Janeiro ha rivendicato un maggior “peso” dei paesi del Brics all’interno della FMI riguardo le quote passando dal 18% al 25% firmando una dichiarazione d’intenti sulla “Governance globale dell’intelligenza artificiale e le linee guida per un uso responsabile dello sviluppo sostenibile senza una vera e propria regolamentazione”.



