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Gli attivisti della Global Sumud Flotilla intercettati dalle forze israeliane stanno attualmente sbarcando nel porto di Ashdod, da dove verranno trasferiti al carcere di Ketziot, nel Negev, a sud-ovest di BeerSheba, secondo un piano coordinato dalle autorità israeliane 

Il carcere di Ketziot, noto per le condizioni di detenzione estreme e per gli abusi e le violenze riportate nei confronti dei detenuti palestinesi, è stato descritto da organizzazioni come B’Tselem come un “inferno in terra“.

Il trasferimento è stato effettuato con l’impiego di circa 600 agenti di polizia. 

Gli attivisti, tra cui 40 cittadini italiani, tra cui l’eurodeputata Benedetta Scuderi e il senatore Marco Croatti, sono stati fermati dalle forze di difesa israeliane e si trovano in fase di trasferimento dal porto di Ashdod al carcere di Ketziot.

Il carcere di Ketziot, ex campo di detenzione durante la Prima Intifada, è il più grande di Israele e ha una storia documentata di abusi e violenze nei confronti dei detenuti palestinesi, inclusi pestaggi, percosse ai genitali e trattamenti degradanti.

Chi rifiuterà l’espulsione immediata sarà processato da un tribunale speciale di funzionari del Ministero degli Interni, non da un tribunale ordinario, per ingresso illegale.

Le autorità israeliane hanno dichiarato che la provocazione della Flotilla è conclusa, sottolineando che nessuna delle imbarcazioni è riuscita a raggiungere le acque di Gaza.