Angelo Francesco Simionato, 22enne della provincia di Grosseto, è stato posto agli arresti domiciliari dal gip del Tribunale di Torino, Irene Giani, dopo l’udienza di convalida dell’arresto.
È accusato di concorso in lesioni personali aggravate, violenza a pubblico ufficiale e rapina, in relazione all’aggressione al poliziotto Alessandro Calista durante i disordini del 31 gennaio.
Matteo Campaner, 35enne di Grugliasco, e Pietro Desideri, 31enne torinese, sono stati scarcerati con l’obbligo di firma.
Entrambi rispondono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ma hanno negato qualsiasi coinvolgimento attivo nella guerriglia.
Il gip ha ritenuto sufficienti gli indizi per la custodia cautelare solo per Simionato, mentre per gli altri due ha optato per misure alternative.
La Procura ha aperto un fascicolo per devastazione a carico dei 1.500 violenti identificati dai video della Digos, con danni stimati in 164mila euro ai beni pubblici.
Gli indagati sono italiani, ma anche francesi e inglesi, provenienti da tutta Italia e dall’estero.



