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Gioielliere rapinato: la Corte di assise d’appello di Torino respinge la “legittima difesa”

Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, è stato condannato in appello a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio dei due rapinatori uccisi nel 2021 durante una rapina alla sua gioielleria.  

La Corte di assise d’appello di Torino ha respinto la tesi della legittima difesa, motivando che al momento degli spari l’azione criminosa era già conclusa, poiché i rapinatori erano usciti dal negozio e si apprestavano ad allontanarsi in auto. 

Secondo i giudici, non sussisteva un pericolo concreto per Roggero né per i suoi familiari, elemento fondamentale per invocare la legittima difesa.  

La Corte ha precisato che la riforma del 2019 non ha modificato la sostanza della norma, che richiede che l’aggressione sia ancora in corso affinché la difesa armata sia giustificata. 

Il condannato ha dichiarato di aver agito per legittima difesa e ha criticato la sentenza, definendola “come un ergastolo” e accusando i giudici di non avere “coraggio”.

La Corte ha inoltre escluso l’eccesso colposo, ma ha ridotto la pena rispetto ai 17 anni della sentenza di primo grado, applicando il meccanismo della “continuazione fra reati” per renderla proporzionata. 

Inoltre, Roggero è stato condannato a risarcire le famiglie delle vittime con 780mila euro.  Il suo legale ha annunciato che si procederà con un ricorso in Cassazione