Di fronte a oltre 1.000 casi sospetti di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, la Presidenza cipriota dell’Unione Europea ha convocato una videoconferenza straordinaria dei ministri della Salute per il 5 giugno 2026.
L’incontro, fissato per le ore 15:00, mira a discutere misure di preparazione e coordinamento tra gli Stati membri per gestire l’epidemia.
Per facilitare lo scambio di informazioni, la Presidenza UE ha attivato in modalità precauzionale il Registro internazionale delle infezioni (IPRC).
Il ministro italiano Antonio Tajani ha rassicurato sul fatto che il rischio di contagio in Italia è irrisorio, sottolineando però la necessità di mantenere alta l’attenzione e di adottare tutte le contromisure necessarie.
In Italia, il Ministero della Salute ha già imposto l’obbligo di dichiarazione per i viaggiatori in arrivo da Congo e Uganda e ha designato l’Istituto Spallanzani di Roma come centro di riferimento nazionale.
Recenti test su pazienti rientrati, incluso uno in Sardegna, sono risultati negativi, confermando la bassa probabilità di trasmissione sul territorio europeo secondo i Centri europei per il controllo delle malattie (ECDC).



