Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, è morta a 78 anni a Roma.
Nata il 5 agosto 1947, ha dedicato la sua vita alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, diventando un punto di riferimento in Italia e all’estero.
Psicoanimazione e fondazione Movimento Bambino Onlus sono tra i suoi principali contributi: ha elaborato una metodologia innovativa per lo sviluppo del potenziale umano e ha promosso la cultura dell’infanzia attraverso istituzioni e media.
Ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo, tra cui componente del Gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro per la Child Guarantee, esperta all’Osservatorio per l’infanzia e l’adolescenza, e membro del Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo (dal 2012).
Autrice di oltre cento pubblicazioni, tra cui S.O.S. Pedofilia, Le mani sui bambini e Manifesto contro il potere distruttivo, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Premio Nazionale Paolo Borsellino e il Premio Edela.
La sua scomparsa ha colpito profondamente il mondo della psicologia, delle istituzioni e del sociale, lasciando un vuoto difficile da colmare.



