Confronto.eu – L’informazione libera

Due italiani liberati in Venezuela

Le autorità venezuelane hanno annunciato la liberazione di diversi detenuti stranieri, tra cui due italiani: l’imprenditore Luigi Gasperin e il politico e giornalista italo-venezuelano Biagio Pilieri, entrambi rilasciati giovedì sera. 

Questa mossa fa sperare nella scarcerazione di altri 27 connazionali italiani rinchiusi per motivi considerati politici dal governo di Caracas, tra cui il cooperante Alberto Trentini e l’imprenditore Mario Burlò, che sarebbe stato liberato ma non ancora confermato ufficialmente. 

Il presidente del Parlamento venezuelano, Jorge Rodríguez, ha annunciato un processo di “scarcerazione” come parte di una “ricerca di pace” nel Paese.

Luigi Gasperin: 77 anni, imprenditore italiano arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin per presunta detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo presso gli uffici di una società di cui era socio di maggioranza e presidente; soffre di patologie cardiache e respiratorie.

Biagio Pilieri: 60 anni, giornalista e politico italo-venezuelano, ex deputato e leader del partito di opposizione Convergenza, arrestato il 28 agosto 2024 a Caracas per sostegno all’opposizione; accusato di terrorismo e tradimento, detenuto nel carcere di El Helicoide, noto per condizioni estreme.

Mario Burlò: imprenditore torinese, arrestato nel 2024 per motivi non chiari, dopo essere stato assolto in Cassazione in Italia per concorso esterno in associazione mafiosa; secondo i familiari, trattenuto senza contatti per mesi.

Alberto Trentini: cooperante veneto, arrestato il 15 novembre 2024 a Guasdualito senza accuse formali, detenuto nel carcere di massima sicurezza El Rodeo I; secondo i familiari, in condizioni fisiche precarie.

Altri 27 italiani sono ritenuti detenuti per motivi politici, tra cui Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, e Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi, Perkins Rocha e Hugo Marino, scomparso nel 2019.

Le autorità italiane, guidate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sono in contatto con l’ambasciatore a Caracas e con la rete consolare per accelerare la liberazione di tutti i cittadini italiani detenuti.