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Con l’“Operazione medusa” viene smantellata una organizzazione internazionale di trafficanti di migranti

L’operazione “Medusa”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria e condotta dalla Polizia di Stato, ha smantellato una rete internazionale di trafficanti di migranti operante lungo la rotta del Mediterraneo orientale.

Le organizzazioni criminali, con base in Georgia, Ucraina, Turchia e Moldavia, gestivano il traffico di circa 2.000 migranti clandestini, generando un volume d’affari stimato intorno ai 10 milioni di euro.

L’indagine ha rivelato un network criminale articolato su quattro associazioni distinte, con compiti ben definiti: reclutamento di scafisti (Ucraina e Moldavia), gestione finanziaria e addestramento (Georgia), e organizzazione delle partenze (Turchia). Le traversate avvenivano su barche a vela stipate di migranti, partendo da porti turchi come Bodrum, Izmir e Marmaris.

L’indagine ha portato all’arresto di 25 persone e all’indagine di altre 43, per un totale di 68 individui coinvolti in attività illecite tra il 2017 e il 2022.

L’operazione ha visto coinvolti autorità di diversi Paesi, tra cui Turchia, Ucraina, Malta, Polonia e Grecia, con il supporto di Europol e Interpol. Sono stati effettuati sequestri per circa 3,3 milioni di euro, mirati a interrompere il finanziamento delle attività illecite.

l’importanza di tutta l’operazione coinvolge oltre che diverse nazioni anche un maggiore controllo interforze nel Mediterraneo e una collaborazione internazionale su come contrastare efficacemente il crimine organizzato che sfrutta la disperazione dei migranti..