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Bruxelles: incontro dei 22 paesi su trattato Schengen. Proposta Italia su hub

Il Consiglio europeo straordinario dei ministri degli Interni si terrà oggi, 4 agosto 2026, in videoconferenza, convocato su spinta di Italia e Danimarca dopo la crisi migratoria a Ceuta.  

La riunione vede coinvolti 22 Stati membri (con l’assenza di Francia e Portogallo) e mira a definire una risposta comune alla gestione dei flussi irregolari. 

La proposta principale dell’Italia, portata dal ministro Matteo Piantedosi, è l’apertura di hub di rimpatrio in Paesi terzi fuori dall’UE, sul modello Albania.  

La lista ristretta dei Paesi candidati per questi centri è stata ridotta a tre realtà africane: RuandaUganda e Ghana, dove i negoziati sono già stati avviati anche da Germania e Danimarca. 

Il pacchetto italiano include anche:

  • Finanziamento europeo: gli hub dovrebbero essere gestiti congiuntamente e finanziati con fondi UE.
  • Incentivi economici: l’attivazione del regime Gsp+ dal gennaio 2027, che lega i vantaggi sui dazi per i Paesi in via di sviluppo alla loro collaborazione nei rimpatri. 
  • Revisione giuridica: l’attuazione della Dichiarazione di Chisinau per adattare i regolamenti della Corte europea dei diritti dell’uomo alle esigenze di sicurezza e rimpatrio. 
  • Rafforzamento delle frontiere: potenziamento di Frontex e creazione di partenariati economici (“piccoli Piani Mattei“) per indurre i Paesi terzi a ospitare i centri.