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Attacco russo in Ucraina: utilizzati missili Oreshnik

La Russia ha lanciato un massiccio attacco contro l’Ucraina nella notte tra il 8 e il 9 gennaio 2026, utilizzando il missile ipersonico Oreshnik contro obiettivi in diverse località, tra cui Kiev e Leopoli. 

L’attacco ha causato almeno quattro morti e 24 feriti a Kiev, con gravi danni alle infrastrutture critiche, tra cui elettricità e acqua. 

Le autorità ucraine hanno confermato l’uso del missile Oreshnik, identificando frammenti del missile e qualificando l’azione come un crimine di guerra. 

Il Cremlino ha dichiarato che l’attacco era una risposta a un presunto tentativo dell’Ucraina di colpire la residenza del presidente Putin, una versione negata da Kiev.

Kiev: Il raid ha provocato almeno quattro morti e 24 feriti, con l’intera città priva di elettricità e acqua in diverse zone. Il sindaco Vitalii Klitschko ha riferito che l’attacco ha danneggiato infrastrutture critiche, con metà dei condomini senza riscaldamento. 

L’Aeronautica militare ucraina ha segnalato che il missile si muoveva a circa 13.000 chilometri orari, ovvero dieci volte la velocità del suono.

Leopoli: La città è stata colpita da un missile Oreshnik poco prima di mezzanotte, secondo fonti locali. Il sindaco Andriy Sadovyi ha dichiarato che è stata colpita un’infrastruttura critica, senza però confermare vittime. 

L’intelligence ucraina ha recuperato frammenti del missile, tra cui il blocco di stabilizzazione e puntamento, considerati prove materiali per un’indagine su crimini di guerra.

Oltre al missile Oreshnik, le forze russe hanno lanciato 226 droni Shaheed e Gerbera, 8 missili Iskander e 10 missili Kaliber su 19 località dell’Ucraina. 

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista del villaggio di Zelenoye nella regione di Zaporizhzhia. In risposta, le truppe ucraine hanno attaccato la regione di Belgorod, causando blackout a 500.000 persone.