Un episodio di antisemitismo è avvenuto a Milano, dove un uomo e suo figlio di sei anni sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente in un autogrill per la loro religione per essere ebrei, con insulti e aggressioni fisiche.
Un turista francese di religione ebraica ha denunciato di essere stato aggredito in un’area di servizio a Lainate, in provincia di Milano, mentre si trovava con il figlio di sei anni. Secondo il suo racconto, alcune persone lo avrebbero riconosciuto come ebreo per via della kippah che indossava e lo avrebbero prima insultato e poi colpito, gridando frasi come “Free Palestine” e “Assassini”.
L’uomo è riuscito a filmare l’episodio ed a riproporlo sui social dove si vedono uomini, in maggior parte di origine araba, insultarlo e cercando di costringerlo ad annullare il filmato. L’uomo è riuscito a rifugiarsi in macchina e scappare.
L’episodio è stato condannato da diverse personalità, tra cui la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha espresso sdegno per l’aggressione, sottolineando che nessuna persona deve diventare bersaglio di odio per la propria identità religiosa e di non giustificare atti di violenza contro i cittadini ebraici.
Il clima di intolleranza è stato definito preoccupante, con l’accentuarsi di episodi di antisemitismo in Italia e in Europa.
L’episodio si inserisce in un clima più ampio di antisemitismo in Italia e in Europa, con un aumento degli episodi di violenza e intolleranza.
La procura di Milano ha aperto un fascicolo per “percosse procurate da odio razziale”. Intanto si stanno visionando le telecamere di sorveglianza dell’autogrill dove è avvenuto l’episodio per le verifiche del caso.



